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Sciacca (provincia di Agrigento)

Porta San Salvatore
Chiesa e Monastero delle Giummare

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Porta San Salvatore

Archeologia

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Sciacca

I reperti archeologici trovati nel territorio saccense sono innumerevoli. Siamo nel 1955: un gruppo di pescatori saccensi “pesca” fra Capo San Marco e Selinunte, una statua fenicia in rame, il Melqart. Nel 1957 un gruppo di ricercatori appartenente al Club Alpino Italiano eseguì una serie di indagini all’interno del cratere di monte Kronio per studiare il fenomeno delle grotte vaporose. In quello stesso periodo la campagna di Tranchina dà alla luce una necropoli. Nel 1964 Salvatore Cantone, Alberto Scaturro e Nino Alessi scoprirono in una grotta del feudo di Grattauli, una serie completa di graffiti. La grotta di Lisaredda, la grotta del Fico, le grotte di San Calogero e la Rocca Nadore sono nomi molto noti in campo archeologico. L’Antiquarium di monte Kronio, raccoglie i reperti rinvenuti nelle grotte di San Calogero: utensili, vasi, suppellettili, statuine testimonianti l’occupazione del sito sin dal neolitico inferiore.

Sciacca possiede beni architettonici di grande valore e bellezza. Si possono visitare, infatti, costruzioni medievali ben conservate, ma anche palazzi cinque e seicenteschi, nonchè un barocco di notevole fattura. Lo Steripinto, ad esempio, risalente al 1501, è un esemplare architettura che utilizza il bugnato a punta di diamante. Delle cinque porte della città, soltanto tre si sono conservate: Porta San Salvatore di stile rinascimentale, Porta Palermo, eretta nel 1753, di stile barocco e porta San Calogero costruita da re Federico d’Aragona nel 1536. In piazza di S. Michele troviamo tre chiese monumentali: di San Michele fondata da Guglielmo Peralta nel 1371, di Santa Maria dell’Itria detta Badia Grande e quella di Santa Maria del Giglio risalente al 1300. Al di fuori della città possiamo visitarte il Castello medievale delle Giummarre, fatto costruire da Guglielmo Peralta nel 1380. Vicine sono le mura del più antico castello saccense, quello dei Peralta. In via Valverde, poi, vi è la chiesa di Santa Maria delle Giummarre, fatta erigere da Giulietta la Normanna nell’anno 1100. Alla fine della via osserviamo i magnifici portali barocchi della chiesa di Sant’Agostino. Dalla piazza scendiamo verso il mare e raggiungiamo la terrazza con le palme e le terme. Arrivati al centro, ci troviamo davanti alla villa comunale e al palazzo Tagliavia e, poco lontano, troveremo il Duomo, fondato nel secolo XII da Giulietta la Normanna e ricostruito nella seconda metà del ‘600. Sulla piazza si affaccia il museo Scaglione che raccoglie i reperti e gli oggetti di valore della città di Sciacca. Piazza Scandaliato corrisponde al grande centro storico. Vi troviamo: la chiesa di San Domenico e l’antico collegio dei Gesuiti, sede del Comune e della biblioteca comunale, eretto nel 1613, la chiesa di San Nicolò la Latina, quella del Carmine e quella di Santa Margherita.

a cura dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Sciacca

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