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Milazzo (provincia di Messina)

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la Chiesa di San Francesco di Paola, secolo XVII

Milazzo, la Chiesa di  San Francesco di Paola

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Numerose sono le testimonianze architettoniche del patrimonio storico-artistico di Milazzo. Prima fra queste il complesso della città Murata, al centro del quale si erge la struttura possente e severa del Castello. Le prime opere di fortificazione risalgono all'insediamento degli Arabi, di cui rimane ancora oggi un torrione a pianta quadrata, successivamente i Normanni vi costruirono un muro di cinta.
 L'opera di incastellamento sull'acrocoro veniva perfezionata da Federico II di Svevia nella prima metà del Secolo XIII. Alfonso D'Aragona nel Quattrocento ne potenziava la difesa con la "cinta aragonese" intervallata da cinque torrioni semicircolari a scarpa, due dei quali rinserrano l'unico accesso aperto da una torre ogivale. Al suo interno degna di considerazione è la Sala del Parlamento che risale al nucleo più antico dell'intera costruzione e alla quale si accede attraverso un bellissimo portale gotico.
 Milazzo ed il suo Castello saranno teatro, in seguito, degli avvenimenti storici più importanti dell'Isola.
 Occupata da Corradino di Svevia durante la guerra del Vespro, sarà prima espugnata da Carlo d'Angiò, liberata da Pietro d'Aragona e quindi riconquistata da Roberto d'Angiò. Gli Austro-piemontesi la difesero dagli Spagnoli, gli Inglesi dalle guerre Napoleoniche.
 Nel luglio del 1860 il Castello fu assediato e poi occupato dai garibaldini vittoriosi nella battaglia campale che dischiuse al Condottiero dei Mille la conquista del napoletano e la unificazione del meridione al nuovo Regno d'Italia. All'interno della "Città Murata", o "Cittadella", si erge il Duomo, monumentale edificio manieristico di Timlero Toscano a pianta centrale, iniziato nel 1608 su progetti del fiorentino Camillo Camilliani, della scuola di Michelangelo.
 Di origine trecentesca il "Palazzo dei Giurati" poi annesso ad ampliamenti quattrocenteschi e seicenteschi e dal XVIII al XIX secolo sede del Senato della Città.
 Numerosi gli edifici sacri. La Chiesa della Madonna del Rosario la cui costruzione fu avviata nel 1538, fu sede del Santo Ufficio e del Tribunale dell'Inquisizione. Nel suo interno sono affreschi di Domenico Giordano, del 1789: "Gloria di S.Domenico", "Santi Domenicani" e "Assunzione della Vergine" nel presbiterio nel quale si può ammirare una tela settecentesca raffigurante la "Guarigione del paralitico". Non lontana la Chiesa del Salvatore, ex Badia Benedettina del XVII sec., con interventi settecenteschi di G.B. Vaccarini. Dalla caratteristica struttura di chiesa-fortezza il piccolo edificio di Santo Rocco. Edificata nel 1575 viene aperta soltanto in occasione delle ricorrenze del 16 agosto (festa del titolare) e dell'8 settembre (natività della Madonna), contiene una statua di S.Rocco del Cinquecento.
 Il Santuario di S.Francesco di Paola, unico in Sicilia, fu fondato dal Santo, che su invito della città, giunse a Milazzo nell'aprile del 1464, rimanendovi sino al luglio del 1467. Sulle rovine di una chiesetta dedicata a S.Biagio, il santo curò, tra il 1465 ed il 1467, la costruzione di un Oratorio e di una nuova Chiesa dedicata a Gesù e Maria. Parecchi i prodigi compiuti dal Santo durante la costruzione del convento e della chiesa, quest'ultima viene definita, come testimonia il Perdichizzi, "un mucchio di miracoli, poichè fu costruita senza fondamenta". All'interno del santuario, stucchi, marmi, tele ed affreschi pregiati. Bellissimo l'altare che custodisce una statuetta di marmo raffigurante la Madonna con il Bambino di Domenico Gagini. Tra le numerose reliquie la "Berettella" del Santo, un brano del suo vestito, le spoglie della "Beata" Candida Leonte, discepola del Santo, morta in odore di santità.
 Interamente scavato nella roccia si affaccia sull'incantevole baia il caratteristico Santuario di S.Antonio di Padova. Fu dimora dell'allora giovane missionario Fernando di Martino, la cui nave nel corso dell'avventuroso viaggio dall'Africa verso la natia Lisbona, era stata dirottata su Capo Milazzo da una violenta tempesta. Il Santuario, che è meta di fedeli da ogni parte dell'Isola, ha un pregevole altare maggiore in marmo intarsiato del 1783 e la tela dell'altro altare che raffigura la Madonna della Provvidenza.
 Nella caratteristica piazza del Carmine si affaccia la splendida Chiesa del Carmine della seconda metà del XVI secolo, più volte distrutta e ricostruita usando gli elementi architettonici dell'originale struttura, fra cui il portale tardo cinquecento sopra il quale trova alloggio, in una nicchia, la statua della Madonna della Misericordia. Nell'interno della chiesa si trovano numerose tele settecentesche ed al terzo altare una statua lignea della Madonna del Carmine del Palermitano Angelo Occhino.
 All'impresa Garibaldina è legata la Chiesa di S.Maria Maggiore ubicata a "Vaccarella" pittoresco quartiere di pescatori. Chiesa rimodernata nel XVIII sec. anche con decori di Scipio Manni. Numerosi gli affreschi dell'artista siciliano. Nell'abside la Presentazione di "Gesù al tempio", nelle lunette "La Madonna e Abramo cieco", nel presbiterio "Gesù caccia i mercanti dal tempio", nella lunetta vicino all'ingresso "David".
 Costruita dai Frati Minori Francescani nel 1620 la Chiesa del SS. Crocefisso, edificata sulle fondamenta di una antica chiesetta dedicata al Martire orientale S.Papino (o Pappia), sotto la quale avrebbe trovato sepoltura il corpo del Santo portato dai flutti sul vicino lido. Imponente e bellissimo il baldacchino ligneo dell'altare maggiore che incornicia una tela del seicento raffigurante la "Madonna degli Angeli". Pregevole il ciborio in legno del XVIII secolo. Nelle cinque cappellette sono le statuine di S.Pasquale, S.Francesco, S.Bonaventura e Santa Chiara. Il secondo altare ospita un Crocefisso ligneo opera di Frate Umile da Petralia scolpito tra il 1632 e il 1633. Tra le belle tombe patrizie del XVIII sec. si trovano una all'ingresso e due tra i primi e i secondi altari.
 Nella centralissima via G.Medici, troviamo la Chiesa di S.Giacomo Apostolo. La sua edificazione risale al 1432, la chiesa fu rimaneggiata più volte. La facciata principale che si affaccia sul lungomare Garibaldi ha un portale del 1712 con una statua quattrocentesca del santo titolare. Ricco di tavole e tele anche il Duomo, di recente costruzione, dimostrazione ne sono la tavola della "Natività" di ignoto tardocinquecentesco, le tavole di "S.Rocco" e "San Tommaso d'Aquino", "San Paolo" e l'"Adorazione dei Pastori", "S.Pietro" opera di Antonello de Saliba; "L'Annunciazione" di Antonio Giuffrè; il "Martirio di Santo Stefano" tela attribuita a Letterio Paladino; "San Nicola con storie della sua vita" opera di Antonio Giuffrè. Il tesoro del Duomo è costituito da esemplari di oreficeria ed argenteria siciliana che vanno dal '500 all'800.
 Tra le emergenze architettoniche civili meritano considerazione: nel "Borgo Antico" il Palazzo dei Vicerè ('500-'700); nella Milazzo bassa i due Palazzi Proto, il Palazzo Catanzaro Gemelli (XVIII sec.), il Palazzo dei Marchesi D'Amico (XVI-XVIII), il Municipio in neoclassico.
 Numerose le testimonianze storiche e garibaldine e le aree interessate da considerevoli ed importanti ritrovamenti archeologici della Mylae Preistorica e greco-romana.
 Bibliografia: G.Agnello, Il Castello svevo di Milazzo, in "R.ISt.naz.Archeol.Stor.A.", IV (1955), pp.209-241

a cura di SIKELIA

Milazzo
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