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Il Teatro Vittorio Emanuele, di Pietro Valenti, fu riedificato tra il 1842 ed il 1852 e venne gravemente danneggiato dal terremoto del 1908. Oggi, ricostruito completamente all’interno, presenta la facciata originale. Tra le molte chiese moderne si segnala il Tempio di Cristo Re, in stile neobarocco, inaugurato nel 1937 nel sito dove si trovava il Castello di Matagrifone. Nel circondario si trovano molti monumenti, il più rilevante è S. Maria della Valle (la “Badiazza”) a 5,5 km da Messina, salendo verso i Peloritani. Oggi del grande monastero rimane solo la chiesa (sec. XII-XIV), che attende di essere adeguatamente valorizzata. I superstiti tesori artistici della città sono conservati nel Museo regionale, sorto nel 1914 in viale della Libertà nei locali di un’antica filanda. E’ quasi conclusa lacostruzione di un nuovo edificio, accanto alla vecchia sede. tra le molte, importanti opere si ricordano il polittico di S. Gregorio di Antonello, l’Adorazione dei Pastori e la Resurrezione di Lazzaro di Caravaggio, sculture di Goro di Gregorio, Desiderio di Settignano e Francesco Laurana. Le attrattive paesaggistiche di Messina si estendono lungo la costa nord, dove a una decina di km si ammirano i due laghi di Ganzirri, un tempo adibiti alla coltivazione di mitili, e Punta Faro (la costa calabrese è lontana solo 3 km) con il gigantesco pilone per l’energia elettrica, oggi dismesso ed in attesa di nuova utilizzazione. In questa zona è concentrata la maggior parte dei locali pubblici cittadini (bar, ristoranti, ecc.), che specialmente d’estate sono intensamente frequentati insieme ai lidi di Mortelle, poco distanti. |
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