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Isole Eolie: il Museo Archeologico Regionale

frammenti di ceramica micenea

frammenti di ceramica micenea dagli scavi del Castello

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Pianta del Museo Eoliano

Agli inizi del secolo gli Etruschi arrivarono ad impossessarsi di Lipari, sacrificando sull’altare di Apollo Theudotos, il più forte dei difensori. Ma Lipari riesce a liberarsi e in ringraziamento della vittoria dedica uno splendido ex voto nel santuario di Apollo a Delfi: venti statue bronzee di Apollo, che si aggiungono ad altre dedicate in precedenza. La Battaglia navale di Cuma del 474 a.C. con cui la flotta siracusana di Ierone annientava la potenza marittima degli Etruschi, poneva fine alla minaccia che incombeva sulla Lipàra cnidia. Incomincia per Lipari un periodo di grande prosperità, di cui sono testimonianza per noi i ricchi corredi delle sue necropoli. Da questo momento anche le isole minori incominciavano a ripopolarsi. Lipari è alleata con Siracusa al tempo delle spedizioni ateniesi in Sicilia (427-426 e 416-413 a.C.) e resiste alle aggressioni degli Ateniesi e dei Regini. Nella prima metà del IV secolo le sue navi controllano lo stretto e nel 396 catturano la nave romana che portava al santuaridi Apollo a Delfi il cratere d’oro decima della presa di Veio. Ma quando l’arconte Timasiteo apprende la sacralità della missione la nave viene rilasciata e scortata fino a Delfi. Come alleata di Siracusa, Lipari resiste all’aggressione dei Cartaginesi di Imilcone e si libera pagando un forte riscatto. Ma nel 304 a.C. le navi di Agatocle, tiranno di Siracusa, aggrediscono a tradimento l’alleata Lipari e la saccheggiano portando via i preziosi ex voto dei santuarii di Eolo e di Efesto. Ma Eolo irato si vendica scatenando una tempesta che fa affondare le navi che trasportavano il bottino. Conseguenza dell’aggressione di Agatocle è il passaggio di Lipari dall’alleanza con Siracusa a quella con Cartagine, l’eterna nemica di Siracusa. Durante la prima guerra punica fra Roma e Cartagine, Lipari è dunque una base avanzata di Cartagine e invano i Romani tentano a più riprese di impadronirsene. Ma dopo la vittoria navale di Caio Duilio contro i Cartaginesi nelle acque fra Lipari e Milazzo la potenza marittima di Cartagine declina. Nel 252-251 a.C. i Romani, dopo un lungo assedio, conquistano Lipari e la distruggono con inumane stragi. La conquista romana segna la fine della prosperità di Lipari che si riduce ad un’insignificante e misera città di provincia, quale ce la descrive Cicerone.

a cura dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo delle Isole Eolie - Lipari

Pianta del Museo Eoliano
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