
Sikelia era il termine con cui i Greci chiamavano l'Isola al centro del Mediterraneo. Dalla radice sik, indicante crescita e fecondità, si giunse a SIKELIA, "terra dell'abbondanza" o, letteralmente, (la terra) del fico (in greco sukè) e dell'ulivo (in greco èlaia).
Sikelia fu un importante thema dell’Impero Bizantino, con capoluogo Siracusa e, dopo il X secolo, Rometta. Da sempre terra feconda, sede di tiranni potentissimi e illuminati, generatrice di famosi pensatori e scienziati, granaio di Roma, culla della letteratura italiana e della cultura scientifica. Isola dalle inesauribili risorse naturali ed interminabile crocevia di popoli e dominatori: Sicani, Elimi, Siculi, Greci, Romani, Bizantini, Arabi, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi, Spagnoli, Piemontesi, Austriaci, Borboni.
A testimoniare l'appartenenza ad una cultura, che potremmo definire "aperta", è il simbolo della Trinacria. Apparso nell'iconografia siciliana dal IV secolo a.C., presso la metope del tempio C di Selinunte, rappresenta il mito solare di Perseo e raffigura una testa di Gorgone con tre gambe in circolo. Divenuto, in breve, un talismano contro gli spiriti maligni, è stato esportato in terre lontane e rielaborato in varie forme.
La terra dell’abbondanza
SICILIA

